Realizzazione sito web

Su che dispositivi si potrà vedere il mio sito?

La Larin garantisce la compatibilità del sito web con i browser Firefox, Chrome e IE9+. Mentre per quanto riguarda i dispositivi mobili la compatibilità è garantita con i browser di default iOS e Android fino a 2 release principali precedenti a quella attuale e con i dispositivi lanciati fino a 4 anni prima la data di realizzazione del sito. Con questo non è da escludersi la compatibilità con altri dispositivi o browser, semplicemente questa non è oggetto di testing.

Come viene gestito il materiale?

A inizio lavori il committente si impegna a consegnare a Larin tutto il materiale che viene richiesto dallo staff o che considera utile alla realizzazione del sito. La tardiva consegna del materiale comporterà uno slittamento nei tempi di consegna non imputabile a Larin. Nel caso committente e agenzia concordassero che il materiale grafico necessità di attività di fotoritocco o di essere arricchito tramite l’acquisto di scatti fotografici, questi saranno preventivati separatamente.

Il preventivo è comprensivo di eventuali modifiche?

All’interno di una fase Larin si impegna ad eseguire tutte le modifiche richieste dal committente fino ad una sua completa soddisfazione. (Ad esempio: modifiche di un testo, di un layout o di un logo finchè il cliente non si dichiara soddisfatto).

Una volta approvata e conclusa una fase ogni ulteriore modifica (ad esempio: modifica di un logo già approvato) sarà oggetto di preventivazione separata.

Cosa si intende per fase “conclusa e approvata” ?

Una fase di lavorazione si intende approvata nel momento in cui il committente la riconosce come soddisfacente alle sue aspettative tramite una comunicazione scritta (es. via email).

Cosa si intende per “pagina template” ?

Ogni sito, anche quelli composti da centinaia o migliaia di pagine, è formato da un numero limitato di “pagine template”, vale a dire di pagine che danno formattazione al contenuto. Solitamente c’è una homepage, con uno stile diverso da quello di tutte le pagine interne, che usualmente sono composte da alcune “pagine tipo”: quella delle notizie, quella dei contatti, quella delle gallery, ecc. In fase di programmazione vengono sviluppate solo le “pagine modello”, che poi verranno di volta in volta riempite dai contenuti più appropriati attraverso un CMS (es. WordPress).

Quali sono i termini di fatturazione e pagamento?

Larin fatturerà un anticipo del 30% all’approvazione del progetto che andrà pagato a vista dal cliente; la parte restante verrà fatturata alla fine del mese in cui il lavoro verrà concluso e approvato dal committente con pagamento a 30 gg df fm con ri.ba

Se per cause indipendenti da Larin il progetto rimanesse fermo per più di 60 giorni,Larin si riserva la possibilità di fatturare lo stato di avanzamento del lavoro (quindi non verrà fatturato il totale importo ma solo le attività effettivamente svolte) con pagamento a 30 gg df fm con ri.ba.

In caso di interruzione del lavoro per qualsivoglia motivo Larin si riserva la possibilità di fatturare gli importi riferiti alle fasi effettivamente svolte e approvate dal committente.

Domini e hosting

La mia offerta prevede anche l’hosting e l’assistenza tecnica?

L’offerta prevede anche l’hosting (ossia lo spazio sui server necessario al funzionamento del sito) solo se espressamente indicato sul preventivo approvato, idem per l’assistenza. Larin garantisce in ogni caso 6 mesi di bug fix dal momento della messa online del sito.

Quale dominio scegliere?

La scelta del nome a dominio

Secondo l’ opinione comune è preferibile una sigla breve, possibilmente inferiore ai 10 caratteri, per facilitare memorizzazione e digitazione del nome evitando errori.

Evitare i caratteri speciali, non sono ammessi ad eccezione del “trattino”: tuttavia domini-con-piu-di-un-trattino.it sono di scarso effetto e verbalmente il trattino deve essere sempre pronunciato.

Per le aziende, in genere il nome a dominio riproduce il nome o il marchio dell’azienda stessa.

Nel caso di indisponibilità di sigle particolarmente brevi, si può pensare di associare il settore merceologico: ad esempio XYZarredamenti.it;

Questo può migliorare sia il posizionamento del sito, ma può vincolarne il campo di applicazione.

Alla sigla può essere associata anche una connotazione territoriale: una soluzione efficace, ad esempio, nel caso di un ristorante. XYZparma.it è infatti un’immediata collocazione geografica (a riguardo vedere anche i domini geografici.

Non è invece consigliato associare le sigle della natura giuridica come Snc, Srl o SpA nel nome a dominio: non sono di immediata comprensione e risultano vincolanti nel momento in cui l’azienda decide di cambiare natura giuridica. Fanno eccezione gli studi professionali (ad esempio studioROSSI.it), dove il termine studio ha una connotazione più ampia.

TLD – ciò che sta a destra del punto

Il passo successivo nell’ideazione del nome a dominio è la scelta del TLD (Top Level Domain), anche chiamato – erroneamente! – “estensione”: .it / .com / .eu / .org ecc.

I TLD sono accompagnati da alcune indicazioni d’uso, anche se non sempre vincolanti: spesso, infatti, la scelta del TLD ricade su preferenze personali, o dipende dalla disponibilità del nome a dominio selezionato ma può anche rivelarsi una scelta non adatta.

Ecco alcuni esempi:

ccTLD .it – Italy

Il .it è uno dei TLD più diffusi nel nostro paese: è un Country Code TLD, cioè un dominio che si riferisce alla nazione Italia.

Il dominio .it può essere registrato sia da persone fisiche sia da soggetti dotati di partita IVA. E’ quindi comune e corretto trovare domini .it sia per aziende che per enti no-profit o persone fisiche.

IANA (Internet Assigned Numbers Authority) ha assegnato per ogni stato sovrano un ccTLD di due lettere (.fr = Francia; .de = Germania; .at = Austria) di cui è disponibile all’indirizzohttp://www.iana.org/domains/root/db/


gTLD – Generic Top Level Domain

Il .COM è sicuramente il più conosciuto e diffuso gTLD: non ha un’indicazione territoriale ed è attualmente gestito da una organizzazione degli Stati Uniti.

La destinazione d’uso originale riguardava le entità commerciali, anche se oggi è utilizzato da soggetti diversi.

E’ comunque consigliabile attenersi alla disposizione originale ed evitare di utilizzarlo per enti no-profit, associazioni, enti pubblici. Nella metà degli anni ’80 vennero definiti altri gTLD, tra i quali i più conosciuti sono .NET (network) e .ORG (organization).

Anche in questo caso le indicazioni non sono vincolanti, ma consigliate:

  • .net per aziende/organizzazioni che lavorano in Rete come gli Internet Service Provider;
  • .org per organizzazioni non comprese in altri TLD, ad esempio associazioni, enti no-profit, enti di informazione, ecc.

Altri TLD

Dal 2000 ad oggi si sono aggiunti molti nuovi TLD sponsored, di diffusione spesso molto limitata: in alcuni casi questi TLD sono ad accesso ristretto, cioè solo per enti che hanno particolari requisiti (come .AERO per enti che erogano servizi di trasporto aereo). Per diffusione ricorrono i .INFO e i .BIZ e in misura minore i .NAME.

Per questi domini non vi sono indicazioni d’uso vincolanti: l’uso del .INFO è di informazione generica sia privata che commerciale, spesso adottato da portali informativi o di documentazione, .BIZ ha una indicazione più strettamente legata al “business” anche se è nato principalmente per essere una alternativa al sempre più saturo .COM, .NAME ha una indicazione di uso personale, per rappresentare un “nick” o “nome proprio”, un esempio potrebbe essere MIOCOGNOME.name.


.eu – Unione Europea

Il .EU, introdotto nel 2006, è classificato come Country Code e, in questo senso, rappresenta un’eccezione. Ha avuto un buon successo sia per il fatto che molte aziende hanno voluto tutelare il proprio marchio, sia come nuova “chance” per registrare un nome a dominio non disponibile sotto altri TLD.

Email e PEC

Perchè non ricevo le email che mi vengono inviate ?

Quando un utente segnala che non riceve la posta elettronica che qualcuno gli ha inviato, i motivi possono essere molteplici, per cercare di inquadrare meglio la problematica è necessario prima di tutto escludere per prime delle possibilità, che per quanto possano sembrare banali non sono in realtà così infrequenti.

Prima di tutto quindi:

  • l’indirizzo del destinatario è quello corretto?
  • il mittente riesce a inviare e-mail a altri indirizzi o a se stesso (esclude un problema del mittente)?
  • il mittente riceve un messaggio di errore?

Qual’è la dimensione massima di un messaggio e-mail?

In ricezione sui nostri server, la dimensione massima consentita per singolo messaggio è di 35 Mb.

In spedizione la dimensione del messaggio dipende dal servizio SMTP utilizzato. Se utilizzate il servizio SMTP Larin anche per la spedizione del messaggio la dimensione massima è di 35 Mb.

Se usate il servizio webmail la dimensione massima del messaggio è sempre 35 Mb ma ogni singolo allegato non può superare i 20 Mb.